Polizia municipale Bagnacavallo Cotignola Fusignano | Storia
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Storia La Polizia Municipale di Bagnacavallo dal 1873 ad oggi Origini storiche della polizia municipale e del Corpo di Bagnacavallo Le origini della Polizia Municipale vanno ricercate nella storia antica romana e nei nuovi principi della Costituzione repubblicana del 1948. L'aggettivazione "municipale" sta a ricordare il Municipium, la città romana abitata dai municipes, cioè da coloro che partecipano ai pubblici oneri e relativi onori(munus capere). Storie di vigili si rilevano già nel I secolo d.C., in epoca imperiale: cinque “Coorti” venivano incaricate del mantenimento dell'Ordine e della Sicurezza nella città, anche con il compito di spegnere gli incendi cittadini . Il vigile (già allora “plurifunzione” in campo edilizio, annonario, sanitario e viario, specialmente nel controllo notturno dei carri rumorosi come da Ordinanza di servizio dell'Imperatore Tiberio) è il custode dell'ordine cittadino quale “publicus minister”, cioè il ministro della vita cittadina. Questo originario embrione di polizia locale, quindi, rappresenta il modello di riferimento per lo sviluppo di quella peculiare funzione che consiste, da antichissima data, nel controllo delle regole che disciplinano la vita cittadina. Tale corpo ha avuto nella storia le più svariate denominazioni, ma è stato ed è tuttora comunque sempre presente sul territorio, quale parte integrante del tessuto sociale delle comunità cittadine organizzate nel diritto. Durante il periodo feudale, attraverso l'istituto dell'investitura, si registrano variopinte esperienze locali, molte delle quali parlano di concessioni di poteri in capo ad Ufficiali baronali e ducali, aventi tutti gli onori e facoltà tutte, per effetto del privilegio "vices et voces nostras cum gladii potestate".
Subito dopo l'anno Mille, con la formazione dei Comuni medioevali, nasce nei cittadini il senso di appartenenza ad una specifica comunità, con la conseguente esigenza di autoregolamentarsi. Con il crescere dei Comuni e fino al XVI secolo si avverte la necessità di costituire delle milizie municipali dedicate alla difesa della città ed al mantenimento dell'ordine pubblico. Nell'800, prima dell'Unità d'Italia, nascono le “Guardie Civiche” o le “Guardie Comunali”, primi embrioni della polizia locale. Dal 1860 molti consigli comunali deliberano la costituzione di Corpi di Guardie Municipali destinati alla prevenzione e repressione dei reati, a far osservare i regolamenti e le ordinanze delle autorità in materia di polizia urbana, edilizia, igiene e sanità pubblica. A Bagnacavallo le Guardie Comunali nascono nel 1873: un primo modello di polizia locale che avvia un lungo percorso verso la polizia locale moderna che si conclamerà solamente dopo 110 anni. Durante questo percorso, prima della Grande Guerra, i Corpi delle Guardie Municipali diventano importanti strutture di vigilanza della vita cittadina con considerevoli livelli di efficienza. A Bagnacavallo il primo “moderno” regolamento “Pel Corpo delle Guardie Municipali” viene adottato dal Comune il 17.06.1914. In precedenza i regolamenti erano formati secondo i canoni disciplinari che regolavano le milizie ed i corpi armati. A Bagnacavallo le Guardie Municipali nascono nel 1873, eredi delle Guardie Civiche Pontificie . Il 14 maggio 1873 con il visto del Ministro dell'Interno , comunicato dalla Sotto Prefettura del Circondario di Lugo, il 22 successivo, viene istituita una “ Brigata di Guardie Municipali ”: un primo modello di vigilanza locale che avvia un lungo percorso verso la polizia locale moderna che si conclamerà solamente dopo 113 anni.
Agli ordini del primo Comandante, il Bagnacavallese Antonio Tabanelli, 31 anni, già volontario della milizia fin dal 1860, la Brigata delle Guardie Municipali, dotata di “ carabina con sciabola a baionetta ”, diventa Forza Pubblica muovendo i primi passi nel lungo percorso di vita della polizia locale legato essenzialmente al presidio del territorio comunale ed a curare l'osservanza della regolamentazione e l'ordine e sicurezza pubblica. Durante questo percorso, prima della Grande Guerra, i Corpi delle Guardie Municipali diventano importanti strutture di vigilanza della vita cittadina con considerevoli livelli di efficienza. A Bagnacavallo il primo “moderno” regolamento “ Pel Corpo delle Guardie Municipali ” viene adottato dal Comune il 17.06.1914. In precedenza i regolamenti erano formati secondo i canoni disciplinari che regolavano le milizie ed i corpi armati. Negli anni 30, con l'avvento della legge comunale e provinciale, i comuni istituiscono i servizi di polizia locale ed inizia la denominazione, tuttora richiamata comunemente, di “ Vigili Urbani ”. Oltre alle funzioni di polizia municipale, gli agenti comunali rivestiranno anche la qualifica di agenti di polizia giudiziaria e di agenti di pubblica sicurezza.
Il primo maggio del 1933 il Commissario Prefettizio approva il “Capitolato di servizio per i Vigili Urbani” ed il “Regolamento per il Corpo delle Guardie Comunali”. Lungimiranti le funzioni indicate nel regolamento che vale la pena citare: Il Corpo dei VV.UU. è istituito per fare osservare nel territorio comunale le disposizioni legislative e regolamentari dell'autorità comunale in materia di polizia urbana, rurale, edilizia, stradale, di igiene ecc. Deve inoltre: cooperare al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica in unione alle altre forze di polizia dello Stato,alla tutela ed alla incolumità delle persone e della proprietà; curare l'osservanza delle leggi e dei regolamenti dello Stato, dei decreti del governo e delle altre pubbliche autorità e prestare la sua opera in caso di pubblici e privati infortuni; attendere ai servizi di carattere amministrativo quali indagini, verifiche, informazioni per tutti gli uffici comunali, accertamenti anagrafici, tributari ecc. Come già detto i componenti del Corpo rivestivano le qualifiche di agenti di P.G. e di P.S. ed erano armati, armamento sempre tenuto fino ad oggi. Il responsabile del Corpo era denominato “Capo dei Vigili” ed il distintivo di grado corrispondeva a “Sottotenente”, distintivo mantenuto, nelle varie evoluzioni, fino all'avvento della legge n.65/1986. Ma occorre attendere fino al 1986 per avere una normativa organica sulla polizia locale, riferita alla Costituzione della Repubblica Italiana che, esattamente 60 anni or sono, aveva definito il rango costituzionale della polizia locale (art. 117), rinviandola alla legislazione regionale.
La legge quadro sulla polizia municipale viene approvata, dopo un travaglio di due legislature, il 27.02.1986 ed entra in vigore, rimanendolo tuttora, il 7 marzo 1986 (L. n. 65). Sulla base della legge 65 del 1986, il Consiglio Comunale di Bagnacavallo, tra i primi a livello nazionale, con Delibera n. 367 del 20.12.1988, ha approvato il nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Municipale e dello stato giuridico del personale. Suddetto regolamento, pur con le modifiche del 28.11.1996 e del 9.07.1998 è ancora in vigore, esteso al personale dei comuni di Cotignola e Fusignano, associati nel servizio di polizia locale ed è in corso la predisposizione del nuovo regolamento conforme alla legislazione regionale (L.R. nr. 24 del 4.12.2003). La positiva esperienza del servizio associato di polizia locale con Cotignola e Fusignano è in vigore dal 1999 e l'attuale convenzione approvata dai rispettivi consigli comunali ha durata fino al 31.12.2009. |
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